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Monday, April 24, 2006

Monty Python - Spam (1975)

Eugenetica delle parole, frutti di momenti ispirati.
Ma le parole si formano da sole, esistono già, vanno colte. Passi per strada in una grande città, fai una passeggiata nella zona peggiore, ti fermi, senti un odore, vedi un colore, si forma una parola.... da sola. Il linguaggio è un virus, una pietra che rotola, un morso sul labbro e poi un bacio, uno sguardo d'attesa....
Monty Python, dal loro famoso Show, siamo nel 1975, assistiamo alla nascita della parola "SPAM".
Link (via google video)

1 Comments:

Stefania said...

Celebre e gustoso video, e doverosa precisazione: "Spam" era la marca di un famosissimo prosciutto in scatola, molto economico e quindi onnipresente tra le mense inglesi e americane. E' in questa gag infatti che viene consacrato tormentone.
Ma già ne "La casa dei nostri sogni", con Cary Grant e Mirna Loy, una brillantissima commedia del 1948, viene parodiato come "Prosciutto Wham" (il protagonista è un creativo pubblicitario in crisi di ispirazione e la governante gli trova lo slogan vincente sul prosciutto "Wham, solo questo noi mangiam!")... Mi chiedo adesso se per caso non abbiano citato uno degli slogan della vera campagna pubblicitaria dell'epoca!

Friday, 28 April, 2006  

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Sunday, April 23, 2006

Bellezze Bielorusse Autarchiche

Lukashenko, autoritario presidente bielorusso, ha imposto l'uso di bellezze locali per tutte le pubblicità e le sfilate di moda nella "Russia Bianca". La teoria, farcita da scopi sociali, come la lotta al traffico delle donne e la tutela delle modelle nazionali, ricorda molto l'autarchia italiana di "mussoliniana" memoria. Il baffuto premier, arrivò a Minsk da un villaggio di campagna, parlando, i primi anni della sua vita pubblica, un mix di bielorusso e russo, tipico linguaggio delle periferie. Col tempo, accomodandosi bene sulla poltrona presidenziale (si è già auto-rieletto per il terzo mandato consecutivo), ha imparato il russo. Lingua che, finalmente, usa con scioltezza durante le sue abituali comunicazioni al popolo. Egli richiama vagamente D'Alema, e coniuga il nazionalismo bielorusso in chiave anti-europea ripetendo refrain che la storia ha già visto. Frutto grottesco ma attuale, spietatamente d'oggi. Vediamo le foto di Guillame Herbaut, egli ci accompagna nella visita di queste bellezze bielorusse autarchiche.
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Wednesday, April 19, 2006

Atypyk


Atypyk è una nuotata controcorrente, trascinati dalla forza del destino comune, "luogo-comunisti" per antonomasia, i designer di Atypyk attuano un gioco linguistico senza diaria, vuoto a perdere, giusto il costo del disegno. Solo forma e niente sostanza, vero prodotto dei nostri giorni, figlio dei miti svuotati, delle tigri di carta che ci affascinano e fanno paura, che passano disinvolte dal video ai fogli di giornale, Atypyk ci regalano sorrisi senza forzature.
Un cartello d'Hotel d'appendere alla porta "Do Disturb", il timbro sul passaporto "Paradise" , il costume da fantasmino con gli occhi belli rotondi perfettamente tagliati sul lenzuolo (reminiscenze infantili). Oggetti da guardare su web e, magari, comprare.
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Tuesday, April 18, 2006

Bukhara (1911-1913)


Куш-Бегги (Министр внутренних дел).
Kush-Beggi (Minister of Internal Affairs). Bukhara.
“Kush-Beggi” is not the name of minister of internal affairs. Most likely it comes from “Kushbegi”, the title of the second highest official in Bukhara. Bukhara has been one of the main centres of Iranian civilization during its history. Its architecture and archaeological sites form one of the pillars of Persian history and art. The region of Bukhara was for a long period a part of the Persian Empire. The historic center of Bukhara has been listed by UNESCO as a World Heritage Site. It contains numerous mosques and madrassas. All pictures are by Prokudin-Gorsky.
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Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorsky (1863–1944) devoted his life to the advancement of color photography technology. Three-color process was based on taking three monochrome pictures, each through a different colored filter (red, green and blue). By projecting the three positive images with a three-color projector with red, green, and blue lights, and using prisms to superimpose the three images on a white wall, it was possible to reconstruct the scene in its original colors. In 1905, Prokudin-Gorsky received a grant from Tsar Nicholas II to systematically document the Russian Empire using color photography. He continued this project until 1915, when his specially-fitted railway car was needed for World War I. After the Tsar and his family were assassinated in 1918, Prokudin-Gorsky emigrated from Russia to Paris. The result of his 10 year effort was a unique collection of nearly two thousand color photographs.

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Monday, April 17, 2006

L'Uomo che salvò il Mondo

26 settembre 1983, Bunker Serpukhov-15 nelle vicinanze di Mosca ore 00:40.
Notti in bianco e guardie rosse, il colonnello Stanislav Evgrafovich Petrov (Станислав Евграфович Петров) osservava attento lo schermo del computer, luce verdina, tremula vedetta dell'apparato satellitare antinucleare. Per una teoria dell'epoca, de la "Mutua distruzione totale", lo spazio aereo dell'impero sovietico era vigilato in ragione d'un possibile attacco statunitense. La procedura prevedeva, seguendo leggi pitagoriche, la reciproca distruzione in caso d'attacco nemico. Le sorti del mondo erano legate ad uno schermo verde, un bottone e la testa d'un uomo... Stanislav Petrov.
Petrov vede un missile americano sul monitor colpire il territorio russo, l'estate era da poco finita, nel bunker il freddo notturno d'autunno accompagna i buoni pensieri: Petrov esclude che ciò che vede sia possibile, non reagisce. Archivia l'episodio definendolo un errore. Dopo qualche minuto il satellite segnala un secondo e un terzo missile, seguito da un quarto. La luna in fase calante, sottile falce smussata sul bordo, illumina la notte e le menti del sobborgo moscovita. Non so quanti minuti ha atteso, col dito sul pulsante, quali odori abbia sentito (sicuro aveva una tazza di thè vicina, una sigaretta accesa, odore di legno e carte polverose del bunker). Una mappa stilizzata sul video disegnava i bordi del paese, l'impatto previsto e l'attacco era senza nessun senso, così pensò Petrov. Ci vuole coraggio, lo scenario che forniva la macchina era una nazione che in pochi minuti sarebbe stata devastata da un attacco nucleare con vittime e distruzioni su vasta scala, ma Petrov ascoltò la Luna, che quieta si abbassava quando l'aria era bruna, e non diede l'ordine del contrattacco.
Su questa storia è in lavorazione un film, e si può visitare un sito dedicato all'evento.
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Sunday, April 16, 2006

My Life in the Bush of Ghosts


My Life In The Bush Of Ghosts came out in 1981. Over the last decades, hundreds of artists in genres ranging from DJs to alternative to electronic have all borrowed from its ideas and claimed its influence. It is now being re-issued in a beautiful new package, with extensive liner notes and photos, and featuring 7 previously unreleased tracks from the original album and a film by influential artist Bruce Conner.
This is the first time complete and total access to original tracks with remix and sampling possibilities have been officially offered on line. In keeping with the spirit of the original album, Brian and David are offering for download all the multitracks on two of the songs.
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Saturday, April 15, 2006

La Sicilia come metafora


Provenzano con mille euro nel "pannolone", comica verifica del posto giusto per ogni cosa, il denaro rettifica, vista la vicinanza pelvica, serpeggia e modifica i rapporti.
Quale banca migliore della "patta" del pantalone: cresce una speranza tra le gambe e le bande.
Il re silenzioso controlla, anziano, lento e paziente, osserva lo scorrere del lavoro del crimine, il male come il bene ha bisogno di pietre filosofali, piombo e bismuto da trasformare.
Lavorare con lentezza da una camera, senza vista, sulla campagna siciliana.
Leggiamo quest'acuta descrizione di Provenzano, Re silenzioso e in ascolto, ad opera di STEFANO BARTEZZAGHI de "La Repubblica".
Bartezzaghi cura la rubrica "Lessico e nuvole" e ci regala quotidianamente equilibrismi semantici ed ebbrezze linguistiche.
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Thursday, April 13, 2006

Chavez Vs Bush: "... Eres un Burro Mr. Danger"


Lasciamo gli italiani litigare sull'esito delle elezioni politiche: Prodi pare contento d'aver vinto grazie a una legge che voleva abolire e Berlusconi contesta il Ministro Pisano, da lui nominato, per supposti "brogli".
Ossimori dell'Italietta alla deriva...
Ma voliamo lontano, la facciona abbronzata e populista di Chavez ci diverte, godiamoci questo incredibile filmato pieno d'insulti contro il suo delizioso nemico: George W. Bush.
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Tuesday, April 11, 2006

Burroughs from "Nacked Lunch" (1977)

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