Puberty Pals batte i Puffi bombardati


"I'm a penis!" grida soddisfatto il protagonista di "Puberty Pals", cartone animato ufficialmente RIFIUTATO al Sundance Film Festival, insignito dal disonore della critica e prodotto da quella fucina di geni da risulta di Toiletonline.
Li abbiamo conosciuti con una serie di cartoni animati che hanno avuto Bush II come protagonista, adesso escono con un film "Puberty: the movie" quasi in contemporanea con un cartone animato dei Puffi prodotto dall'Unicef.
Be', niente di nuovo, del resto già dal 1748 Denis Diderot dava voce agli organi genitali nel divertente romanzo "I gioielli indiscreti".
Ma la contemporanea presentazione tra i due cartoni animati mi porta ad alcune riflessioni. Da un lato (vedi il trailer dei Puberty Pals) abbiamo una sessualità ostentata e ironizzata, dall'altro i Puffi vengono bombardati, subiscono gravi perdite, scene di sangue, addirittura una puffetta muore per lo sconforto dei più piccini.
Ho un'amica che scrive fiabe per bambini che quando ti saluta ti dice: "in bocca allo scarafaggio!", aggiungendo per chiarimento, "I lupi mi piacciono, quindi se deve morire un animale preferisco lo scarafaggio!".
Qualcosa sta succedendo nel mondo dei prodotti culturali per l'infanzia.
Forse visto che non nascono più bambini ormai ci si rivolge agli adulti per mancanza di clienti. Quindi ben vengano a questo punto "i gioielli indiscreti" parlanti! Se proprio dobbiamo scioccare il pubblico adulto, facendo finta di comunicare ai bambini, il sangue dei Puffi diventa pornografico, le bombe oscene e le puffette invece che morte sarebbe preferibile vederle tutte nude e in piena copula.
Link



