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Saturday, September 17, 2005

Odiosamata


Una settimana senza blog ... questo perché sono andato per una (brevissima visita) a Siracusa, mia città d'origine, come direbbe Elio Vittorini, odiosamata.
Poche cose mi stancano tanto come una passeggiata a Ortigia (centro storico), la sua romantica visione mi lascia privo d'energia e totalmente svuotato.
La pasta, il pesce, l'odore di fritto per strada e la carne tremula del suo fronte marino mi zittisce, e mi trovo a camminare sottosopra e soprassotto. Le facce della gente che ti saluta come se fosse ieri che te ne sei andato. Oppure che ti chiede - quando rientri? - Alludendo, ovviamente, alla città aretusea e non a quel posto dove normalmente abiti, qualsiasi esso sia, che, per loro, si chiama FUORI...
A Siracusa si vive in uno stato di perenne orgasmo dentro una fastidiosa gabbia di vetro.
Un carcere bellissimo, una casa di cura al contrario, dove il pane quotidiano è un dolce delizioso, che, anche se lo compri alle 11 del mattino, tutti s'ostinano a chiamare "serale".
I dolci portatili della colazione sono grandi come torte e le torte non le mangia nessuno.
Quando i siracusani s'arrabbiano ti dicono: - gentilmente!-, con tono alterato, punta massima: - cottesemente!-.
Saluti il proprietario di un ristorante con simpatia, ti ricordi che faceva l'elettricista in una certa epoca, però è convinto d'assomigliare a Elvis e si dà ai locali pubblici. Un piatto di spaghetti e un antipasto 20 euro. Poi ceni con vino e pesce da un'altra parte e paghi 25!

Sono morti in 5 o 7, tutti uno dopo l'altro, di cuore, di cancro, di vita, miei amici affettuosi che incontro adesso in sogno, e nemmeno l'ombra delle loro anime da quelli parti, sono morti a Siracusa eppure non sembra.
Sono spariti del tutto, anche per i vivi rimasti. Nessuno ne vuole parlare, incontro l'anziano padre di uno di loro, vedo che è infastidito dal discorso, non vuole parlare di suo figlio morto. Vedo che si tocca in basso, questo poi!!!

Di giorno la città è fantasma, pare che non lavori nessuno, eppure poi li vedi sudare e arrancare sotto il simulacro di Santa Lucia, vero onore che tocca ogni anno ai vincitori di un rigoroso concorso (cfr. la foto sopra). A volte bestemmiano sotto il peso della statua, ma la frase si blocca in gola e si trasforma nel grido (ierofania): - sarausana iè! -
Odiosamata, amante bellissima, dolcissima e schizofrenica...

2 Comments:

Leonardo said...

Visto che ci sono stato in visita qualche giorno prima di Ferlix, devo ammettere che la città è preziosa, ha il suo fascino e i segni della storia la rendono importante. Mi rendo conto che gli abitanti spinti dal bisogno di condurre una dignitosa esistenza sono spesso distratti. Intendo dire da vero italiano il Siracusano si fregia dei vanti storici dell’intera Italia ma da siciliano si lamenta di essere la ruota di scorta. Dico ciò perché per chi ci vive o per chi se ne è andato la città può rappresentare una gabbia di vetro, ma è in realtà un luogo importante. Storicamente poco presente sui libri di storia, ma se le mura di quei palazzi giallognoli e i rudi delle antichità potessero parlare ne racconterebbero di storia ed anedoti. Tanti e tali da rimanervi sorpresi e orgogliosi di essere nati a Siracusa. E da questa riflessione infatti che mi vien voglia di organizzare un documentario sulla storia e le leggende di questa straordinaria piccola-grande città. E chissà che un giorno tra un anno o tre non finisca per realizzarlo davvero?

Friday, 23 September, 2005  
Salvatore said...

... bè per me è proprio un odiosa AMATA!

Saturday, 24 September, 2005  

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